Una Giornata del Non Acquisto in Val d'Illasi


Mario ha scritto:

Gruppo Consumo CriticoVal d'Illasi
Sabato 24 novembre in occasione della Giornata del Non Acquisto ci siamo trovati per una sera un po' particolare.
Condivisone dei cibi autoprodotti, le torte salate, la farinata di ceci, pizzette, tartine con quanto di meglio la natura e la cultura culinaria insieme riescono a creare, poi i dolci, poi i giochi, le chiacchiere, gli scherzi...

Con noi "vecchi" del gruppo c'era anche qualche famiglia nuova e don Luigi Adami, che siamo sempre felici di avere con noi quando può. Don Luigi ci fa sentire di essere, pur con la nostra leggerezza, con i nostri difetti, e con i nostri avanti e indietro, sul sentiero della saggezza, che è il sentiero su cui abbiamo incontrato (è stato solo un anno fa?) Raimon Pannikar all'incontro annuale deli Bilanci di Giustizia.
Ci siamo anche beati della visione di un film: "Consigli per gli acquisti". Un film di Sandro Baldoni, lo stesso di "Strane storie"

uploaded_imageUn film che consigliamo a tutti, se non lo avete già visto.
Ecco un piccolo commento al film nelle parole dello stesso Baldoni:
"La pubblicità è semplicemente l'inizio di un discorso più ampio: quello sullo smarrimento e la perdita d'identità che anno dopo anno stanno smembrando il nostro paese; è come se il mondo in cui viviamo si stia lentamente decomponendo e con esso i suoi abitanti. Tutto volge all'appiattimento, all'omologazione e la pubblicità non è altro che uno dei motori di questo processo. L'altro, il più pericoloso, è costituito dalla passività degli uomini alla progressiva colonizzazzione delle loro anime da parte dei mass media". "La pubblicità dunque c'entra" aggiunge Baldoni "in quanto funzionale al discorso che volevo fare, un discorso che tocca la comunicazione, la società, la trasformazione dei rapporti interpersonali... insomma la comunicazione nel senso più ampio del termine e la degenerazione cui sta andando incontro". "In un ipotetico domani ho infatti immaginato" spiega il regista" manifestazioni operaie sponzorizzate (che non è poi un qualcosa di così lontano), mamme indecise sul chiamare il proprio figlio Nike o Reebok, e uomini e donne con più firme addosso che materia grigia..." Non si tratta tuttavia di un film senza speranza... "Ho disseminato nel film" dice a tal proposito il regista" alcune 'figurine anarchiche' che, con il loro comportamento ribelle, impediscono a "Consigli per gli acquisti" di cadere nel pessimismo più nero. Insomma ho dato agli uomini una possibilità di riscatto, sta poi a loro, anzi a noi, sfruttarla se non vogliamo arrivare al punto di vederci griffare anche l'anima".
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Articolo tratto da: Rete Lilliput Verona - http://www.retelilliput.org/verona/
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