G.I.M. ( Gruppo di Impegno Missionario ) di Germignaga (VA)

 

La storia

Il G.I.M. nasce nell'ottobre 1980 quando una  missionaria comboniana mostrò ad alcune famiglie di Germignaga le  immagini della sua esperienza in Uganda. Nacque  l'esigenza di approfondire il problema e l'interesse  si allargò a più famiglie del luinese che incominciarono a ritro­varsi dal marzo '81 in poi, ogni mese, per ricercare e studiare come cooperare con i paesi in via di sviluppo.

Dopo le prime iniziative in collaborazione con Don Vittorio  Pa­stori,  un grande impulso fu dato al gruppo da un primo  viaggio di conoscenza in Africa nel dicembre '81. Da questo primo viaggio emersero molte considerazioni: in  primo luogo l'importanza di uno scambio diretto a livello culturale ed umano  tra  noi e le popolazioni africane,  nella scoperta  dei grandi valori umani che queste popolazioni possiedono e che  in­vece il nostro progresso ha distrutto; in secondo luogo l'impor­tanza  di non perpetuare la dipendenza dalle fonti di energia  a cui sono costretti i paesi in via di sviluppo.

Si  e' quindi iniziata una ricerca sulle tecnologie più  appropriate ai Paesi del Terzo Mondo. E' così che sono nati i  primi progetti  di impianti per il sollevamento dell'acqua grazie  ai mulini a vento e di produzione di energia utilizzando moduli fotovoltaici.

 Tutti  questi impianti hanno visto la partecipazione attiva  dei volontari del G.I.M. impegnati nel coinvolgimento della  popola­zione, nell'addestramento di tecnici locali, nel lavorare fianco a fianco per la realizzazione dei microprogetti.

Dall'Uganda  al Madagascar, dal Camerun all'India, dalla  Repub­blica Centro Africana al Bangladesh, decine di microprogetti so­no  stati realizzati basandosi sull'impegno gratuito degli  ade­renti al G.I.M., sull'autotassazione mensile e sul contributo di altri enti.

Le attività

 Il  G.I.M.,  nell'affrontare il problema del  sottosviluppo,  si muove su diversi fronti. Prioritario e' l'intervento tecnico nei Paesi  del Terzo Mondo per la risoluzione di problemi concreti della popolazione con microprogetti di sviluppo.

Fin  dal 1982 il G.I.M. si e' impegnato ad intervenire  diretta­mente  sul  posto per la realizzazione di  microprogetti  basati sulle tecnologie appropriate.

Tali tecnologie, fondate sull'utilizzo delle risorse energetiche locali, tendono a coinvolgere la gente in processi di sviluppo e favoriscono il soddisfacimento dei bisogni primari. Acqua, luce,  energia  sono  alcuni  componenti   fondamentali dell’attività' umana: averli a costi contenuti e senza dipenden­ze e' un aiuto importante allo sviluppo.

Occorre pero' che gli impianti siano realizzati in modo semplice e comprensibile, cercando il massimo coinvolgimento della  popo­lazione locale.

Il  primo microprogetto fu realizzato nel dicembre del 1982:  un mulino a vento fu installato presso l'ospedale di Matany,  Ugan­da,  per l'estrazione dell'acqua dal sottosuolo, sfruttando  la forza del vento. L'ospedale era dotato di una pompa che  funzio­nava con un motore diesel ma il carburante da tempo era introva­bile.

Nell'agosto  1984 fu realizzato un impianto fotovoltaico  presso la  scuola primaria di Kangole, Uganda; l'impianto, mediante  la conversione dell'energia del sole in energia elettrica,  permet­teva  l'illuminazione serale e notturna della scuola  ove  erano ospitate circa seicento bambine.

Decine  di progetti sono stati realizzati in molti paesi in  via di  sviluppo: per ciascuno di questi progetti si e'  cercato  di formare tecnici locali che comprendessero i principi di base de­gli impianti e fossero in grado di gestirne la manutenzione  fu­tura.

Altra attività del gruppo è la presenza da  parecchi  anni  nelle scuole della zona per sensibilizzare i giovani al problema dello sviluppo.  Mediante cicli di lezioni che si avvalgono  anche  di audiovisivi,  viene  illustrata la situazione di  divisione  del mondo tra il Nord ricco ed il Sud povero; tramite il  coinvolgi­mento  dei ragazzi si ricercano le cause di tale divisione e  si propongono possibili rimedi. Particolare evidenza viene data  al problema  del debito internazionale che blocca lo  sviluppo  dei paesi del Sud del mondo ed al commercio equo e solidale come una possibile azione di contrasto agli ingiusti rapporti tra il Nord ed il Sud.

Per dare un contributo concreto il  G.I.M., dopo un lungo lavoro di preparazione, e' riuscito fi­nalmente  ad aprire un punto di vendita collegato  al  commercio equo e solidale, denominato "bottega del mondo", ove e' possibi­le  reperire prodotti alimentari ed artigianali  provenienti  da molti paesi quali l'Uganda, il Madagascar, il Messico,  l'India, il Bangladesh, la Bolivia, il Perù, lo Zaire, il Nicaragua ecc.

La bottega, inaugurata il 23 Aprile 1994 e situata a  Germignaga in  via  Mameli 7, e' aperta nei giorni di mercoledì'  e  sabato dalle ore 15 alle ore 19.

Questa iniziativa rappresenta quindi un aiuto concreto alle pic­cole cooperative del Sud del mondo che, avendo garantita una  e­qua retribuzione per il loro lavoro, possono sperare in un futu­ro migliore.

Riferimenti

 Indirizzo :      G.I.M. - Gruppo di Impegno Missionario

                     via Carducci 5 – 21010 Germignaga (VA)

 

 Bottega del Mondo: Via Mameli 7 – 21010 Germignaga (VA)

Riferimento per la Rete di Lilliput : 

Malagola Gianfranco :

Via per Orino 12 - 21034 Caldana di Cocquio Trevisago (VA)

tel. : 0332 988002

e-mail : aliegianfri@libero.it

 

Le foto

Dei pannelli solari..

Una pompa..