Cacao: mercato
amaro?
L'alternativa possibile: equo
cioccolato, puro cioccolato
Sabato 3 aprile giornata di
degustazione del cioccolato altromercato
in tutte le Botteghe del
Mondo
nell'ambito della campagna
"Equo cioccolato, puro cioccolato"
Azioni proposte ai consumatori: chiediamo a tutti
quelli che condividono le finalità della campagna
di spedire la cartolina per fare pressione
affinchè la Comunità Europea
retroceda.
Dossier di approfondimento: in bottega è
possibile consultare e/o acquistare il Dossier
informativo sul cacao e il mondo ch gli gira intorno.
Tutto dalla prospettiva dei più deboli
Comunicato stampa: per capire la strategia di
pressione della campagna verso il mondo politico
Prodotti: i prodotti che potete acquistare nelle
botteghe tutti rigorosamente di "puro cioccolato"
La Comunità europea ha approvato una direttiva
(2000/36/CE) che autorizza l'utilizzo, fino a un massimo
del 5%, di grassi diversi dal burro di cacao per la
produzione del cioccolato.
Questo può significare l'avvio di una produzione
di cioccolato di qualità scadente. I grassi
diversi dal burro di cacao sono per lo più grassi
saturi, dannosi per la salute. Inoltre conferiscono al
cioccolato aromi differenti dal burro di cacao.
Fortunatamente i consumatori in Italia
avranno la possibilità di scegliere. Il
decreto italiano che applica la direttiva europea
consente, infatti, di classificare come "puro cioccolato"
solo quello contente esclusivamente burro di cacao.
Ma il cacao nasconde un mondo molto più
complesso.
Se dall'Europa ci spostassimo verso il Sud del
mondo, potremmo incontrare coloro di cui raramente si
parla: i produttori di cacao.
Il cacao è coltivato prevalentemente in piccoli
appezzamenti. L'economia di interi paesi come la Costa
d'Avorio ed il Ghana dipendono in grande percentuale
dalle vendite di questa preziosa materia prima. Quando si
parla di cacao, si parla di fave e di burro di cacao.
Quest'ultimo è prezioso e consente introiti non
trascurabili.
I piccoli produttori di cacao dipendono dai prezzi di
mercato, stabiliti nelle Borse di Londra o New York. Non
ha importanza quanto hanno speso, investito, lavorato. Il
prezzo è deciso altrove. Può andare
discretamente, può andare malissimo. Ma non
dipende mai da loro.
Il rischio di non poter più vendere l'intera
produzione di burro di cacao mette questi coltivatori -
che sono migliaia e vivono spesso già al limite
della sopravvivenza- in una situazione ancora più
instabile.
Questa situazione è emblematica in un
pianeta in cui il 20% della popolazione consuma l'80%
delle risorse.
E tuttavia lo sguardo si rivolge anche verso strade di
possibile evoluzione.
I produttori che collaborano con Ctm altromercato
all'interno del commercio equo e solidale sperimentano
questa possibilità: svincolarsi dal ricatto del
mercato per produrre e vendere in un meccanismo che
rispetti il lavoro, l'ambiente, la dignità di
ognuno.
Per un'economia solidale. Al Nord come al Sud del
mondo.
Dossier informativo della campagna