Nonviolenza: Per i diritti del popolo Rom

Inviato da violi di 19 Giu 2008 - 03:16

Argomento: Diritti e Partecipazione

Contro l'esclusione, la discriminazione razziale, la persecuzione e gli abusi istituzionali che colpiscono i Rom in Italia, segnaliamo due azioni mirate non solo a denunciare improvvisi blitz e atti illegittimi per lo sgombero immediato degli insediamenti Rom, ma anche a promuovere iniziative di solidarietà e di sostegno per la ricerca di soluzioni improntate alla solidarietà e al dialogo, a favore della difesa dei diritti elementari e dell'integrazione.



La prima azione è del "Consorzio della Città dell'Altra Economia" di Roma, che raccoglie oltre 40 organizzazioni tra le quali la Rete Lilliput di Roma. Immagini e testimonianze

La seconda è del "Comitato campano con i rom", in cui è impegnato anche Rete Lilliput di Napoli, che esprime indignazione e condanna per gli avvenimenti di Ponticelli e del decreto-sicurezza del ministro Maroni, suggerendo misure possibili per l'attivazione di percorsi di integrazione e cittadinanza.

Ecco il loro documento...


In solidarietà con i rom

Il “Comitato Campano con i rom”, nato tre anni fa, riunisce associazioni laiche e religiose, gruppi italiani e rom e rappresentanti della società civile. Il comitato è nato da un profondo senso di indignazione per l’assenza di politiche accoglienti e soluzioni concrete ai diritti dei popoli rom. I comitato si pone come luogo di aggregazione e di riflessione sui problemi che i rom in mezzo a noi devono affrontare, svolgendo al contempo una forte azione di pressione sociale e culturale nei confronti delle istituzioni e della società civile. Purtroppo in questi ultimi vent’anni, in Italia e in Campania, non si è andato oltre soluzioni emergenziali e ghettizzanti per le comunità rom, togliendo così a loro la possibilità di costruire percorsi di cittadinanza.

Alla luce degli atroci avvenimenti di Ponticelli e del decreto-sicurezza del ministro Maroni:

il Comitato condanna:
  • Quanto avvenuto a Ponticelli e chiede che sia fatta piena luce sui rapporti tra il piano di riqualifica dell’aria di Ponticelli, gli interessi della camorra e della politica. Inoltre l’episodio del tentato rapimento della bambina napoletana da parte della ragazza rom deve essere chiarito in ogni dettaglio, visto che tutti i casi di rapimento da parte dei rom emersi sui giornali in questi anni si sono sempre rivelati delle menzogne. Mai nella storia della repubblica un rom è stato condannato per sequestro di minore. Questo, se fosse vero, sarebbe il primo caso.
  • Ogni atteggiamento razzista e xenofobo e coloro i quali (giornali, politici e cittadini), per propri interessi, soffiano sul fuoco dell’intolleranza. La scelta di voler affrontare le problematiche sociali con il ricorso a soluzioni di commissariamento.
  • La scelta del governo di inserire nel nostro ordinamento giuridico il reato di immigrazione clandestina. Questo reato, come già il Vaticano e l’ONU hanno dichiarato, è inaccettabile in quanto discrimina le persone in base al luogo di nascita in evidente contrasto con la Costituzione italiana, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e i trattati internazionali. La legge deve essere uguale per tutti indipendentemente dalla nascita e provenienza. Gli sgomberi dei campi rom, senza l’individuazione di soluzioni alternative, in violazione del diritto alla casa e conseguentemente alla salute, allo studio, alla vita familiare ecc., come previsto dalla convenzione europea dei diritti umani e dalle altre norme di diritto interno e internazionale.
  • Le politiche emergenziali e ghettizzanti che non risolvono il problema dell’integrazione.
il Comitato chiede:
  • La regolarizzazione per tutti i rom che da anni vivono con noi sul nostro territorio.
  • La cancellazione dal decreto del ministro Maroni del reato di immigrazione clandestina e delle aggravanti per chi non è regolare.
  • L’adozione di politiche non ghettizzanti o discriminanti per i popoli rom. Il coinvolgimento dei rom nei tavoli in cui si decide dei loro futuro in un processo di partecipazione dal basso.
  • Un tavolo di lavoro tra commissario per l’emergenza sicurezza e le associazioni, i comitati e i rom per progettare insieme una strategia verso una reale soluzione dei problemi che noi riteniamo essere un problema, non di sicurezza, ma di rispetto dei diritti umani.
  • Il riconoscimento e la tutela da parte dell’Italia e della UE del romanesh coma lingua antichissima da considerarsi patrimonio dell’umanità.
  • Il risarcimento ai rom per le persecuzioni millenarie culminate nello sterminio nazista.

Il Comitato campano con i rom – Rete Lilliput, Asunen romalen, Sassi Fiore, Le donne in nero, chi rom e…chi no, Missionarie comboniane (Torre Annunziata), Marco Nieli-Opera nomadi, Mani Tese-Napoli, Felicetta Parisi, Annamaria di Stefano, Padri Alex Zanotelli, Domenico Pizzuti, Giovanni Fantola, Acli (Arenella), Consiglia Gianniello, Raffaella La Cava.

Aderiscono: G.I.M. (Giovani Impegno Missionario)-Napoli
 

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