CRITERI
1. Partecipazione: il nodo vive grazie al contributo di tutti, è pertanto
indispensabile che, secondo gli interessi, le attitudini, la disponibilità
di tempo di ciascuno, ogni aderente partecipi attivamente alla vita e alle iniziative
della Rete di Lilliput.
2. Condivisione delle responsabilità: gli incarichi vanno suddivisi tra
più persone, che vanno individuate verificando le disponibilità
personali e valorizzando le specifiche competenze e abilità.
3. Criterio della rotazione: è fondamentale per consentire una rappresentatività
diffusa, che non porti alla personalizzazione dei ruoli. In alcuni casi la durata
dell'incarico potrà essere funzionale al singolo obiettivo o evento (es.:
i rappresentanti dei nodi all'assemblea nazionale), in altri per motivi di efficacia
è necessario ipotizzare un periodo di tempo maggiore. In ogni caso, per
evitare gli inconvenienti della rotazione, è ipotizzabile un periodo
di affiancamento, che consenta l'inserimento delle persone nuove e la trasmissione
delle informazioni e delle competenze necessarie. Ovviamente è auspicabile
che la rotazione sia scaglionata, in modo da evitare che il nodo debba mutare
contemporaneamente tutti i suoi componenti.
4. Metodo del consenso: le decisioni vengono prese con questa modalità,
si procede sulle decisioni condivise, si rimandano e si approfondiscono quelle
dove c’è dissenso. (Si allega documento di Lilliput su cosa sia
il metodo del consenso).
5. Tempi e metodi “Lillipuziani”: la rete va considerata come un
organismo che lavora su “campagne” con tempi certi di programmazione,
considerando non necessario attivarsi ed affrontare ogni emergenza ed essere
visibili ad ogni costo, a scapito di una reale crescita del movimento e di un
suo reale radicamento nella società civile.
6. Non appiattirci su noi stessi: il nodo e la rete non devono intendersi come
entità già definite e immutabili. Dobbiamo rimanere aperti, in
perenne costruzione e in costante ricerca di nuovi contributi e adesioni (singoli
e associazioni). In particolare vanno intrapresi contatti con il mondo studentesco
e degli immigrati.
STRUTTURA E FUNZIONI
1. Assemblea plenaria: si riunisce circa una volta al mese. E’ il luogo
del confronto tra tutti i lillipuziani, dove si individuano le linee di fondo
e strategiche e si prendono le decisioni vincolanti per il nodo. All’inizio
dell’anno elabora un programma di massima delle attività del nodo.
E’ l’occasione per verificare le scelte compiute e l’efficacia
delle singole iniziative. Individua i referenti del Nodo e le persone a cui
affidare eventuali altri incarichi.
2. Laboratori tematici (si propone di chiamare così gli attuali “gruppi
di lavoro”): sono il luogo della formazione, dell’approfondimento,
oltreché della produzione di materiale (documenti, volantini, manifesti)
e della promozione di iniziative (incontri pubblici, dibattiti, manifestazioni).
Ogni attività deve essere caratterizzata da un linguaggio semplice, chiaro
e concreto (“né ideologico, né confessionale”), che
contenga anche proposte su cosa si può provare a fare nella vita di tutti
i giorni per risolvere i problemi di cui ci occupiamo.
Hanno autonomia decisionale per ciò che concerne l'organizzazione della
loro attività e delle iniziative che essi promuovono.
Individuano un Responsabile, che ha il compito di coordinare il lavoro del gruppo
ed eventualmente rappresentare il nodo sulle campagne promosse dal gruppo stesso.
Attualmente si sono costituiti i seguenti gruppi: Ambiente, Diritti, Economia;
ovviamente nulla vieta che in futuro se ne creino di nuovi su altre problematiche.
3. Referenti Nodo: sono almeno due, a rotazione e possibilmente una donna e
un uomo. Coordinano le attività del nodo. Si occupano dei rapporti con
l’esterno (mass-media, istituzioni, altre associazioni), salvo competenze
specifiche (su una determina campagna può essere individuato un “portavoce”
ad hoc).
4. Gruppo comunicazione: è un gruppo ristretto di persone (almeno una
per Laboratorio tematico) che si occupa di come il nodo comunica all’esterno.
In particolare individua le modalità e le forme di realizzazione e di
distribuzione del materiale informativo. Fornisce indicazioni agli organizzatori
delle singole iniziative su questioni pratiche (permessi, stampa, ecc.). Si
occupa dei contenuti e delle forme del sito internet, organizza le mailing-
list.
5. Le iniziative: non devono ricadere sempre sulle spalle delle solite persone.
E’ quindi indispensabile che contestualmente alla decisone di promuovere
un’iniziativa, vengano individuati i soggetti che si assumono la responsabilità
dell’organizzazione e della realizzazione dell’attività da
svolgere.
E’ fortemente auspicabile che le associazioni aderenti al nodo segnalino,
durante le proprie iniziative, l’appartenenza a Lilliput e promuovano
la rete stessa, distribuendone materiale.
6. Finanziamento: per svolgere le nostre attività è necessario
una “autotassazione”. Si ritiene ragionevole una quota di 100.000
lire annue per le associazioni (o beni in natura: sedi, carta, fotocopie, ecc.)
e una quota libera (ma obbligatoria) per le persone singole. Il nodo confida
nella fantasia di ognuno per individuare altre forme di finanziamento.
7. Tesoriere: si occupa del bilancio del nodo e redige una breve relazione annuale
sullo stato finanziario del nodo.