Nuove strade per costruire la pace
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PROPOSTE per una MOBILIT-AZIONE sulla pace


Aderire in massa alla campagna sull'obiezione alle spese militari, ossia dichiarare anche simbolicamente il rifiuto che versamenti delle nostre tasse siano utilizzati in percentuale per acquisto di armi, per cui nella dichiarazione di detrazione si può prevedere un impegno di versare almeno un euro simbolico per i progetti locali di pace.

Sostenere la campagna ControllArms attraverso la raccolta di volti contro le armi: una foto-petizione internazionale con cui chiedere alla Conferenza dell'Onu nel 2006 un trattato internazionale sul commercio di armi e un maggior controllo delle esportazione di armi, in
particolar modo quelle leggere che causano 500.000 vittime ogni anno, e per le quali l'Italia rappresenta il secondo paese esportatore al mondo.


Agire sugli enti locali per ottenere un ordine del giorno che impegni le giunte a discutere la proposta della tesoreria 'disarmata' (cioè non affidata a banche che finanziano vendite di armi), o comune disarmato


Organizzare una azione collettiva per favorire una mobilità ad 'impatto zero' ossia biciclettate come forma di mobilitazione alternativa e come opposizione alle politiche energetiche baste sul petrolio. Oppure se si rimane a casa…partecipazione alla campagna ' illuminati di meno'.




La nostra proposta comprende delle azioni che inizino per quella data e poi si rendano stabili nel tempo, riattivando continuamente iniziative nelle città, i quartieri, i posti di lavoro, le scuole, le parrocchie ed centri sociali e in tutti i luoghi di aggregazione presenti nel territorio, per chiedere atti concreti ed aprire “vertenze” capaci di rilanciare un progetto comune per il movimento per la pace.

A cura del Glt NonViolenza e Conflitti della Rete Lilliput

Alle Associazioni, alle Reti, ai Movimenti e alle persone che in questi anni si sono mobilitate contro la guerra

Rete Lilliput, in vista della giornata mondiale del 19 marzo contro la guerra indetta dal World Social Forum di Porto Alegre, si appella per agire nuovi percorsi di pace che partano dalle nostre scelte quotidiane per arrivare ad individuare strumenti/azioni e forme di mobilitazione popolari più efficaci, capaci di ostacolare il funzionamento della macchina della guerra nei suoi diversi ingranaggi... ( ...continua)


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